Acquisto diamanti usati

Guida all’acquisto dei Diamanti usati
Il mondo della compravendita dei diamanti, al pari dell’oro e dell’argento, è soggetto a regole ben precise che è bene conoscere prima per evitare di spendere male i propri soldi.
Il diamante è, fin da tempi remoti, la pietra preziosa per eccellenza. Gli antichi greci ne inventarono il nome, in origine “Adamas”, cioè invincibile. Il termine non è errato, considerando che il diamante è la pietra preziosa con una durezza maggiore di qualsiasi altro minerale presente in natura. Infatti, questo minerale è interamente composto di Carbonio e presenta una composizione chimica molto compatta.
Questa pietra si può modificare attraverso specifici attrezzi, quale la sega al diamante o il laser, ma i processi di lavorazione sono molto lunghi, circa qualche ora.

Il motivo per cui decidiamo di acquistare un diamante usato non è rilevante, infatti, sia che lo si faccia per ragioni di investimento sia che lo si acquisti per uso personale, vi sono alcune regole da tenere in conto per la valutazione del diamante.
Per fare un buon acquisto, vanno comprese le basi della valutazione dei diamanti. Nel gergo della gemmologia, si è soliti valutare un diamante considerando le c.d. quattro C: Cut, Clarity, Color e Carat.

La Caratura
Il carat sta ad indicare la caratura, cioè l’unità di misura del peso della gemma: in particolare, un carato corrisponde a 0,2 grammi.

Il Colore della gemma
Il color è il criterio di valutazione del diamante che attiene al colore. In dettaglio, l’assenza di colore è direttamente proporzionale alla qualità della gemma. Un diamante di elevata qualità sarà quindi trasparente.

La Purezza
Altro parametro valutativo è il clarity, ossia la purezza del diamante.
A tal proposito va detto che, in gemmologia si è soliti parlare di “inclusioni” in riferimento alla purezza; il termine si riferisce alle impurità e inomogeneità che sono più o meno visibili all’interno della gemma.
Una gemma pura al 100% non presenta nessuna inclusione. Di norma, le inclusioni variano per dimensione e per posizione.

Il grado della purezza
La gradazione della purezza varia ed è compresa tra il c.d. I.F. al c.d. Piqué.
Il primo grado corrisponde alla Internally Flawless, in cui non avremo nessun difetto o disomogeneità interna se si analizza la gemma con una lente d’ingrandimento 10×.
Il secondo livello è chiamato VVSI, e corrisponde ad un diamante che presente delle inclusioni piccolissime e impercettibili.
Il terzo grado prende il nome di VSI, vi rientrano i diamanti con inclusioni difficili da vedere.
Successivamente, troviamo i diamanti che presentano inclusioni facilmente visibili (grado S.I.).
Infine, troviamo quei diamanti che presentano impurità visibili ad occhio nudo (c.d. Piqué).

Il Taglio del Diamante
Altra caratteristica di valutazione del diamante è il CUT, o Taglio. Si tratta della sfaccettatura, lucidatura ed originario intaglio della gemma.
A seconda della riflessione e rifrazione della luce, ossia della capacità di brillantezza e dispersione del diamante è possibile distinguere un taglio eccellente, molto buono, buono, giusto e scarso.
Differenza fra Diamante e Brillante
Molto spesso questi due termini vengono confusi, ma, in realtà, sono due termini concettualmente diversi.
Con diamante si intende correttamente la pietra naturale, ossia la materia prima.
Diversamente, il brillante è un tipo di taglio, a 57 sfaccettature (58 se l’apice è sfaccettato), che può essere usato per varie gemme, e non solo per il diamante.
Se non si parla di taglio a brillante, ma semplicemente di brillante, usualmente si è soliti riferirsi al diamante tagliato a brillante.

Comunque, il taglio a brillante è la forma ideale e più ricercata per i diamanti. Il modello più diffuso è il taglio rotondo a brillante, ma ve ne sono anche altri come quello a Tavola (con una superficie più grande), a Corona (le faccette sono posizionate nella parte superiore della gemma), a Cintura, a Padiglione e ad Apice.
Il taglio a brillante, infine, può essere eseguito adottando una forma diversa, come quella a goccia e ovale, purché si rispetti il numero di sfaccettature ed il loro posizionamento.
Conclusioni
Dalle considerazioni fin qui svolte, emerge che il processo di valutazione del diamante è molto importante e complesso e, per tale ragione, deve essere svolto da esperti periti gemmologi.
Peraltro, le caratteristiche sopra evidenziate sono molto importanti, non solo per valutare il prezzo corrente della gemma, ma anche per ipotizzare la sua variazione di prezzo, se si è interessati ad effettuare operazioni di investimento.