Compro diamanti usati da certificare

Il gemmologo è una professione di vitale importanza per chi ha a che fare con compro diamanti da certificare e con i gioielli preziosi in generale. Se avete bisogno di un gemmologo di esperienza a Roma, Banco Diamanti ti permetterà di conoscere dei professionisti qualificati di livello con alle spalle molti anni di esperienza nel settore.

Banco Diamanti si occupa della compravendita di diamanti , gioielli e pietre preziose, e della loro valutazione e quotazione.
Grazie alla sua consolidata esperienza nel campo dei diamanti, ha saputo creare un’ampia rete di clienti nazionali ed internazionali legati al mondo dei metalli preziosi. Il team è composto da un gruppo di gemmologi professionisti altamente specializzati, che possiedono la competenza e la conoscenza necessaria per affrontare in primis l’analisi dei diamanti e successivamente la quotazione degli stessi sul mercato.

Le ragioni che ci spingono a valutare un diamante
Ci sono diverse domande che possono indurvi a far valutare il vostro gioiello o diamante.
Innanzitutto occorre capire se chi ti ha venduto la pietra ti ha consegnato un diamante che gode o meno di un certificato di autenticità.
Un’altra domanda che può sorgere è se il diamante viene trattato artificialmente, il che renderebbe particolarmente complicata una sua valutazione.
Un’ulteriore informazione utile è quella di capire se il diamante sia danneggiato e, soprattutto, se le informazioni riportate siano rispondenti al vero, per evitare beffe spiacevoli.

La certificazione delle gemme
Il lavoro del gemmologo si differenzia notevolmente da quello di un gioielliere o di un orefice. In particolare, il gemmologo è quel professionista dei diamanti che si occupa della loro identificazione.
Hai mai sentito parlare di certificato GIA, HRD o IGI?
Ogni gemmologo che lavora nella nostra struttura si è formato nei migliori istituti gemmologici del mondo. I tre certificati più autorevoli sono:

GIA – Istituto Gemmologico Americano;
HRD – Alto Consiglio del Diamante;
IGI – Istituto Gemmologico Internazionale.

Questi tre istituti rilasciano dei certificati di autenticità basati su 4 proprietà della pietra: purezza, taglio, colore e peso.
Grazie al nostro team di professionisti, possiamo garantire di vendere un diamante al miglior prezzo possibile.

Forse non sapevi che persino le pietre hanno una loro carta di identità. Le pietre che possono godere di uno certificati appena citati sono abbastanza agevoli da valutare, secondo parametri di peso, colore e dimensioni.
Per conoscere come fare una valutazione delle vostre pietre, venite nel nostro locale a Roma. Ti aiuteremo a comprendere le caratteristiche dei tuoi gioielli e a formulare una valutazione adeguata del diamante certificato o blisterato.

Perizia
L’analisi del diamante è a tutti gli effetti una vera e propria perizia. Il gemmologo svolge tre passaggi fondamentali per completarla, al termine dei quali procede con l’avanzamento di una proposta economica che sia vantaggiosa e competitiva.
Andiamo con calma: vediamo quali sono gli step della perizia effettuata dal gemmologo.
In primo luogo, il professionista svolge la cosiddetta analisi previa, per comprendere meglio di che diamante di tratta, se è un diamante da investimento, un diamante blisterato o certificato, qual è il peso in carati, quali sono le dimensioni o il taglio; si tratta di una radiografia a tutti gli effetti che consente di avere un quadro chiaro della situazione.
Una volta completata l’analisi preliminare, si passa ad uno step successivo, che consiste nello studio approfondito del diamante. Il gemmologo si avvale così di lenti ed altri strumenti per riscontrare la presenza o meno di eventuali danni e impurità.
La fase finale termina con l’avanzamento di una proposta economica: il professionista propone un’offerta di compravendita ai potenziali clienti, i quali si riserveranno di accettarla o declinarla, oppure, se necessario, richiederanno informazioni aggiuntive per comprendere nel dettaglio eventuali dettagli poco chiari.

Chiedi una valutazione
La passione e la competenza dei gemmologi qualificati di Banco Diamanti, rappresentano il fiore all’occhiello della nostra azienda. La  mission aziendale è far sì che il cliente acquisisca le conoscenze e le competenze necessarie per poter affacciarsi nel mondo della compravendita dei diamanti.
Dopo un’attenta analisi del prodotto, i gemmologi saranno capaci di elaborare immediatamente un’offerta economica vantaggiosa per arrivare a una corretta valutazione del diamante.

Per richiedere un’appuntamento, chiama al numero 800 926 095. E’ gratuito!

Acquistare un diamante tagliato

Le tipologie di taglio del diamante
Il taglio, ovvero la caratteristica che determina la brillantezza e l’estetica della gemma, rappresenta senza dubbio il fattore più importante quando si decide di acquistare un diamante. Questo dipende strettamente dalla proporzione delle incisioni, dalla politura o lucidatura e dalla loro simmetria.

A livello tecnico, benché difficile da analizzare anche per i più esperti, determina tre principali effetti sulla pietra. Il primo è la scintillazione ovvero il contrasto generato tra i riflessi della luce che determina un affascinante gioco di bianco e nero. Il secondo è il fuoco che corrisponde alla dispersione dei raggi luminosi che generano lo spettro dei colori visibili sulla pietra. Il terzo è la brillantezza, nonché la luminosità, che è possibile notare quando la luce crea i riflessi bianchi internamente ed esternamente alla gemma. Un’altra caratteristica da considerare quando si effettua la valutazione del diamante è la proporzione della pietra tagliata. Questo valore fa riferimento alla grandezza, gli angoli e alla sua forma complessiva.
Considerando che ogni pietra è differente, questi fattori possono presentarsi in proporzione anche rispetto ai riflessi di luce. Di quest’ultima, il 20% si riflette al di fuori della superficie mentre, l’80% svanisce, diventando invisibile dall’apice del diamante.
Per quanto riguarda invece le sfaccettature realizzate sulla superficie della gemma, a seguito di un taglio ben eseguito massimizzerà l’inclinatura e acuirà i riflessi luminosi all’altezza della corona, rimanendo comune inosservabili. Tuttavia, ciò che apparirà sarà una gemma brillante, scintillante e ne sarà visibile il fuoco.

Le tipologie di taglio
Diamanti Anversa, azienda impegnata nella vendita di diamanti all’ingrosso e al dettaglio, si occupa altresì di controllare la qualità del taglio. A livello internazionale viene riconosciuta una scala:
excellent: rappresenta il livello più alto di brillantezza e fuoco. Il taglio excellent permette di notare come la luce si riflette perfettamente conferendo alla gemma uno scintillio unico;
very good: a differenza del precedente, questo permette alla luce di riflettersi in maniera minore ma generando una lucentezza e un fuoco gradevoli. Benché il livello sia inferiore, il taglio very good permette al diamante di assomigliare a quello excellent seppur ad un prezzo del diamante minore;
good: il taglio good permette ad un’ottima percentuale di luce di entrare nella pietra restituendo una perfetta brillantezza e un aspetto armonioso;
fair: a differenza del precedente, il fair permette alla luce di uscire solo lateralmente o all’estremità conferendo alla gemma un aspetto poco gradevole;
poor: il poor è un taglio non gradevole che non consente alla gemma di riflettere la luce che uscirà lateralmente e superiormente. Questa tipologia diminuisce il pregio del diamante.

Acquistare un diamante: tutto ciò che bisogna sapere
Per acquistare un diamante tagliato certificato è necessario rivolgersi ad esperti del settore e Diamanti Anversa rappresenta un punto di riferimento tra le aziende specializzate nella vendita di diamanti. Affermatasi in Italia come grossista, si occupa altresì della vendita al dettaglio sia online che offline. Lo staff è composto esclusivamente da esperti qualificati, operatori della Borsa dei diamanti e gemmologi iscritti all’Albo.
Il team accompagna il cliente in tutte le fasi di acquisto, fornendo documentazioni e informazioni utili.
Ogni gemma venduta da Diamanti Anversa è accompagnata da certificati redatti presso i migliori istituti gemmologici internazionali (IGI, GIA e HRD) e pertanto rappresenta un ottimo investimento.
L’ampio catalogo dell’azienda consente a chiunque di trovare ciò che cerca. Ogni diamante è infatti venduto sigillato e certificato e pertanto anche chi desidera un gioiello personalizzato può presenziare all’incastonamento e quindi all’estrazione del diamante dalla confezione. Anche le montature potrà inoltre essere scelta dal committente per dare così vita ad un gioiello unico e completamente personalizzato.
Professionalità, trasparenza e affidabilità sono le caratteristiche che distinguono l’azienda Diamanti Anversa. Per questa ragione, chi desidera acquistare diamanti tagliati potrà rivolgersi al suo staff qualificato e affidarsi ai consigli di esperti gemmologi per scegliere la pietra più adatta alle proprie esigenze, in tutta sicurezza.

Certificazioni: garanzia di qualità e valore
Come accennato, ogni diamante deve essere accompagnato dalle apposite certificazioni che ne attestino qualità e valore. Questo è infatti un documento essenziale per chi acquista gemme come investimento e intende rivenderle nel mercato internazionale. La documentazione rappresenta infatti una garanzia per l’acquirente e attesta la validità dell’investimento. Per questa ragione, Diamanti Anversa vende esclusivamente diamanti di qualità i cui certificati vengono redatti dopo attente analisi presso i migliori laboratori internazionali di gemmologia. L’acquirente, oltre alla gemma, avrà quindi un documento che ne sancisce colore, purezza, taglio e fluorescenza. Gli store Diamanti Aversa sono autorizzati dalla questura e dalla Polizia di Stato i quali garantiscono l’affidabilità dei prodotti e la professionalità di tutto il team che si occupa della vendita e della lavorazione dei diamanti tagliati certificati.

Lavori stradali: pavimentazioni

L’importanza della qualità delle strade

Sviluppare un’adeguata rete di infrastrutture stradali significa garantire una buona circolazione sia in città che nelle strade extraurbane. La strada deve essere correttamente progettata ed è molto importante per la mobilità delle persone e dei mezzi di trasporto, la messa in opera di una buona pavimentazione stradale è uno dei punti di rilievo.

A seconda della tipologia di strada occorrerà progettare una determinata struttura e utilizzare materiali, dimensioni e geometrie diverse. La strada nasce ai tempi dei romani ed era già composta da più strati, quello finale era chiamato pavimentum.

A cosa serve la pavimentazione stradale

Il pavimento stradale è costituito da vari strati posti l’uno sull’altro che hanno il compito di reggere il peso dei mezzi e di trasmettere in modo uniforme i carichi al terreno che si trova nella parte sottostante. I materiali che compongono gli strati hanno caratteristiche fisiche e meccaniche diverse, e vengono selezionati in base alla funzione che devono svolgere in una determinata struttura, alla sollecitazione che devono sopportare e al flusso e carico di traffico che li interessa. La scelta dei materiali dipende molto anche da considerazioni di tipo economico.

Un’altra fondamentale funzione della pavimentazione stradale è quella di garantire la sicurezza delle persone, favorire la mobilità e permettere, in modo semplice, gli interventi di manutenzione.

La durata della pavimentazione dipende, infatti, dalla sue proprietà di resistenza alle sollecitazioni sia dei carichi che dei fattori ambientali. In caso di mancanza di queste caratteristiche, occorre intervenire tramite lavori stradali per il ripristino e la manutenzione e riparare possibili deformazioni o crepe nello strato della pavimentazione.

Caratteristiche principali delle pavimentazioni stradali

Le pavimentazioni stradali si possono classificare in diverse tipologie, distinte in base a determinate caratteristiche e sono le seguenti:

· Flessibili, sono quelle che sono formate dai seguenti strati:

o Un manto in conglomerato bituminoso che ha due strati, usura e collegamento o binder;

o Base in conglomerato bituminoso, misto bitumato o misto granulare;

o Fondazione solitamente in misto granulare;

o Sottofondo.

· Semirigide, quelle che sono formate da una serie di strati paragonabili alle pavimentazioni flessibili. Unica differenza la presenza di uno strato di base legato con cemento.

· Rigide, formate da una lastra in calcestruzzo che viene adagiata su un solo strato di fondazione o più di uno (la fondazione è, solitamente, in misto cementato e/o misto granulare). Se il terreno di sottofondo è resistente e portante, la lastra viene poggiata su di esso.

· Composite, ovvero formate da uno strato drenante di conglomerato bituminoso che copre una pavimentazione rigida.

· Modulari, con parti fatte di pietra naturale o manufatti che vengono posati su uno strato di sabbia o di malta cementizia.

· In terra, con uno strato portante in materiale granulare.

Nel caso della pavimentazione flessibile viene usato un conglomerato bituminoso. Le sue prestazioni sono influenzate dalla tipologia di aggregati, dalla qualità e quantità del bitume. Inoltre, influiscono in maniera determinante anche le condizioni climatiche al momento della stesura del manto. La pavimentazione semirigida, invece, si ha quando al conglomerato bituminoso si associa uno strato di misto cementato. Nel caso in cui si ha una lastra di calcestruzzo con solamente il manto di usura, si parla di pavimentazione rigida.

Lo strato più in superficie, il manto di usura, ha il compito di garantire aderenza e regolarità che servono a dare il giusto scorrimento ai mezzi. Naturalmente, a seconda delle specifiche necessità, questo strato può essere creato con materiali e caratteristiche estetiche diverse (pensiamo, ad esempio, alle specifiche necessità di un centro storico).

Lo strato di finitura viene collegato dal binder. La base serve ad assorbire e ripartire i carichi, trasmessi poi tramite la fondazione al sottofondo. Per quanto riguarda, invece, proprio la fondazione, essa è solitamente composta da un misto granulare stabilizzato. A questo strato si può scegliere di associare delle griglie per dare rinforzo. Il loro scopo è quello di rendere il sottofondo più rigido e garantire il giusto drenaggio.

Scegliere di affidarsi ad aziende specializzate

Servizi Edili Roma, ha una solida e forte esperienza in lavori stradali e messa in opera pavimentazione stradale. Grazie alla formazione continua del proprio personale specializzato e degli strumenti di lavoro di ultima generazione, riesce a garantire la realizzazione di qualsiasi tipologia di pavimentazione stradale:

· Superfici per passaggio di automezzi, piste ciclabili, strade destinate alle scuole, opere per associazioni sportive e molto altro ancora.

L’azienda garantisce anche un servizio all’avanguardia di asfaltatura strada. Con un’esperienza di quattro generazioni, realizza opere in edilizia e stradali sia per enti pubblici che privati, utilizzando materiali di altissima qualità. Il team di Servizi Edili Roma è formato da operai specializzati, tecnici ed ingegneri che si occupano di ogni dettaglio della realizzazione e dell’asfaltatura delle strade.

Il servizio di asfaltatura di qualità è destinato a privati ed enti pubblici di Roma, provincia e zone limitrofe, e include lavori di messa in sicurezza delle massicciate, rimozione dei substrati non adatti o rovinati e il ripristino di tutte le componenti indispensabili per poter stendere un nuovo strato di asfalto.

Sono disponibili diverse mescole utili a qualsiasi tipo di intervento e con diversi gradi di drenaggio e isolamento acustico.

Valutazione e acquisto di gioielli con diamanti usati, a chi rivolgersi

Hai un diamante usato che vuoi vendere? Hai ereditato un gioiello con una pietra preziosa ma non sai quanto possa valere e soprattutto quanto puoi guadagnarci?
Nessuna paura! Puoi richiedere una perizia gemmologica per avere con esattezza l’idea di quando davvero valga la tua pietra, così da decidere se venderla o meno.
A chi rivolgersi per una perizia gemmologica? Leggi questa guida per scoprirlo!

L’importanza della perizia gemmologica

L’importanza della perizia gemmologica è ormai riconosciuta da tutti ed è ben nota non solo agli operatori di settore ma anche da coloro che hanno semplicemente una pietra preziosa e vogliono conoscerne il valore. Consiste in un’analisi accurata dei diamanti o di altre gemme, svolta con diverse tecniche per appurarne non solo banalmente il valore ma soprattutto le caratteristiche specifiche della pietra. La perizia gemmologica viene svolta sostanzialmente per due motivi principali: da un lato, per vendere i diamanti usati e avere una proposta economica adeguata, dall’altro viene effettuata come attività preliminare alla certificazione dei diamanti, un documento molto importante che certifica in modo inequivocabile peculiarità e valore della pietra. Per ottenere questi risultati, però, occorre rivolgersi esclusivamente a specialisti del settore che possano eseguire la perizia in modo professionale.

I vantaggi della perizia gemmologica professionale

Qualunque compro diamanti ti dirà che è in grado di effettuare la perizia gemmologica e ti rilascerà, poi, un foglietto di carta sul quale sono scritti un paio di dati: questo documento può essere considerato una vera perizia gemmologica? Assolutamente no! La perizia è un esame accurato, che viene svolto secondo dei passaggi ben precisi che devono essere eseguiti, uno dopo l’altro, per riuscire ad ottenere una panoramica a 360 gradi sulla pietra. Una buona perizia gemmologica ti permetterà di ottenere il prezzo giusto per la vendita del tuo diamante, di non lasciarti convincere da offerte troppo basse che potrebbero inficiare il tuo guadagno, di decidere eventualmente di tenere la pietra ed utilizzarla come diamante da investimento. Ovviamente la conditio sine qua non è quella di rivolgersi a specialisti del settore, che abbiano competente e professionalità adeguate per svolgere la valutazione in modo adeguato, con l’ausilio di strumenti specifici.

Come si effettua una perizia gemmologica

La perizia gemmologica è composta da una serie di passaggi che devono essere eseguiti per riuscire a quantificare con precisione il reale valore della pietra. Innanzitutto se il diamante è incastonato all’interno di una montatura, la pietra deve essere separata dalla stessa, previa autorizzazione del cliente. Poi si passa alla pulizia del diamante, che viene effettuata tramite tecnica ad ultrasuoni e successivamente si utilizzano strumenti e tecniche per appurare se la pietra sia originale e non realizzata in laboratorio o, peggio ancora, un falso. Subito dopo vengono poste in essere tutte quelle attività che, invece, servono per verificare le caratteristiche principali della pietra, come il peso, il colore e la fluorescenza attraverso delle tecniche specifiche. Infine si prendono le sue misure con il proporziometro digitale OGI. Al termine di tutte queste attività, l’esperto gemmologo sarà in grado di quantificare il valore della pietra e presentare un’offerta al suo proprietario per l’acquisto.

Chi interpellare per la valutazione dei diamanti

Dalle procedure appena descritte, è evidente che la perizia gemmologica sia un’operazione complessa che può essere svolta solo da chi ne ha effettiva esperienza e soprattutto dispone di tutti gli strumenti idonei per svolgere al meglio ogni singolo passaggio. A Roma e dintorni un nome di riferimento in tal senso è quello di IGR Diamanti Roma, un laboratorio di gemmologia che nasce dall’esigenza espressa da gioiellerie e operatori di mercato di avere un interlocutore serio e professionale per tutte le proprie esigenze. Rispetto a tutti gli altri compro diamanti, IGR ha una marcia in più ed è caratterizzata dal fatto che si tratta di un vero e proprio laboratorio di gemmologia, dove lavorano esperti del settore che sono certificati e hanno svolto studi specifici nel campo. IGR è anche una delle poche realtà in Italia che è autorizzata al rilascio della certificazione dei diamanti, la cosiddetta carta di identità delle pietre preziose.

IGR Diamanti Roma per acquistare diamanti usati

Per una precisa valutazione dei diamanti, che si tratti di pietre incastonate oppure di diamanti in blister, non c’è alcun dubbio: è fondamentale rivolgersi a IGR Diamanti Roma perché è una realtà seria e professionale, che fa della trasparenza e dell’efficienza i suoi cavalli di battaglia. Per rispondere alle esigenze di una platea molto ampia, IGR Diamanti Roma mette a disposizione un elenco di servizi molto complesso e articolato, davvero pensato per qualunque necessità. Il laboratorio di gemmologia non è solo perfetto per la vendita di diamanti usati ma anche per l’acquisto degli stessi, come diamanti da investimento oppure per trovare la pietra migliore da incastonare in un anello o in un altro gioiello. Tutta la documentazione relativa alla pietre preziose, infine, viene redatta dagli esperti di IGR in conformità alle regole dettate dal Collegio italiano Gemmologi.

Consigli per acquistare diamanti al miglior prezzo

Molte persone sono sempre alla ricerca di acquistare preziosi della migliore qualità al miglior prezzo, nel modo più sicuro possibile, che all’occorrenza possa anche trasformarsi in un bene rifugio senza eccessivi dispendi di energia.
Una delle tendenze che negli ultimi anni è molto apprezzata, è quella di  acquistare diamanti. Sono sempre di più le persone che decidono di acquistarne uno.
Attraverso questo articolo cercheremo di analizzare nel dettaglio i vantaggi di un acquisto in diamanti con la possibilità di scegliere tra diamanti sciolti (blisterati) o incastonati in un prezioso gioiello. Vedremo poi dove è possibile acquistarli in completa sicurezza e un prezzo molto vantaggioso.

Diamanti da incastonare
Come tutti sanno i diamanti sono tra le pietre preziose più belle e rare e per questo motivo anche più costose. Da millenni a questa parte il loro valore non è mai svalutato, infatti hanno sempre goduto di un’elevata considerazione. Oggi, in particolare, sono considerati beni rifugio, cioè una tipologia di investimento che permette di avere i propri soldi al sicuro.
I diamanti hanno sempre molti acquirenti, infatti il mercato ha una domanda che non è mai in calo e per questo motivo difficilmente svalutano, risultando quindi una buona soluzione per quando si ha la necessità di avere liquidità immediata (beni facilmente liquidabili).
Proprio per questa particolare caratteristica, sceglier di acquistare diamanti da incastonare certificati è tra le operazioni più sicure, con probabilità quasi pari a zero di avere delle perdite.

 – Vendita diamanti 
La compra vendita di diamanti, liberi o incastonati  è un operazione non comune, che richiede un referente serio ed affidabile. Diamanti Anversa è in grado di offrire la migliore esperienza possibile in quanto nella loro sede di Roma, il cliente ha modo di incontrare esperti gemmologi in grado di consigliare l miglior investimento possibile.

Ci piace ricordare che i  diamanti essendo beni materiali, non risentono della bolla speculativa che colpisce i mercati finanziari. Questo significa che, chiunque decida di acquistarne uno, difficilmente vedrà la sua quotazione scendere, anzi molto probabilmente la vedrà salire. Altra cosa importante è che i diamanti, a differenza di azioni e buoni del tesoro, non sono soggetti a tassazione. Questo significa che non ci saranno ulteriori onere da pagare e quindi si avrà la possibilità di avere profitti maggiori.
Altro beneficio, è dato dalla possibilità di conservarli facilmente, in quanto il loro enorme valore è racchiuso in un oggetto che non ha grandissime dimensioni. Basterà metterlo in una cassetta di sicurezza sia in casa che in banca, o indossarli  e aspettare il giorno della vendita.

– Diamante certificato
Prima di fare un investimento del genere però bisogna informarsi ed essere certi di aver acquistato un diamante con un elevato livello di purezza e di ottima qualità. Non tutti però hanno la giusta esperienza che gli permetta di capire se effettivamente l’investimento che stanno facendo è sicuro. Riconoscere le pietre autentiche non è affatto semplice, e proprio per questo un ottima idea sarebbe quella di acquistare esclusivamente diamanti dotati di certificato o ‘incisione laser sulla cintura‘.
Questo significa che insieme al diamante, ci sarà un documento che certifica tutte le sue caratteristiche principali, come se fosse una carta di identità necessaria per riconoscerla.
La certificazione viene redatta da esperti del settore, specialisti autorizzati ad autenticare i diamanti. Un diamante certificato, è sinonimo di sicurezza e affidabilità sia per l’acquirente che per tutti i futuri proprietari che decideranno di fare questo investimento.

– Dove acquistare diamanti in completa sicurezza e a un prezzo vantaggioso
Abbiamo visto l’importanza e i vantaggi che un investimento in diamanti può apportare alla persona che decide di farlo.
Inoltre abbiamo evidenziato i diamanti certificati, che sono sicuramente quelli che danno sicurezza e affidabilità all’acquirente. Per questi motivi chi andrà ad acquistare un diamante, dovrà accertarsi di ritrovare tutte queste caratteristiche.
Questo è reso possibile grazie ad aziende come Diamanti Anversa, che produce diamanti, li certifica e li vende, dando ai clienti la possibilità di scegliere tra un’infinità di modelli.
Il cliente  potrà usufruire di un eccellente rapporto qualità prezzo in completa sicurezza, grazie alla professionalità di specialisti del settore.
Il punto vendita è a Roma e rispetta e segue le norme previste dalla legge, e per questo è autorizzato anche dalla Polizia di Stato. Il team all’interno del punto vendita, è composto da un perito del tribunale che garantisce l’adeguatezza per quanto riguarda il processo di vendita dei diamanti, e da 4 gemmologi, che possono ancora dare consulenza a chi ne avesse bisogno. Per avere sicurezza e estrema fiducia basta rivolgersi a Diamanti Anversa, che da anche la possibilità, una volta acquistato il diamante, di restituirlo in futuro per acquistarne altri, aggiungendo la differenza di prezzo.

Quindi in conclusione possiamo affermare come l’investimento in diamante, per quanto possa essere sicuro e fruttuoso, può comunque avere delle insidie. Per questo motivo per avere maggiore sicurezza bisogna rivolgersi a esperti del settori che vendano diamanti certificati a prezzi vantaggiosi.

Patologia degenerativa Osteo-Articolare sempre più diffusa

osteosarcomaLa Patologia degenerativa Osteo-Articolare è sempre più diffusa oggigiorno e colpisce il 10% della popolazione mondiale. Le forme infiammatorie, se non trattate in modo adeguato, si trasformano in malattie degenerative croniche, provocando danni irreversibili alle strutture osteo-articolari, compromettendo le articolazioni, con conseguente inabilità e forti manifestazioni dolorose. La chirurgia mini-invasiva ha fatto passi da gigante nel settore ortopedico, introducendo tecniche di chirurgia sempre più sofisticate e tecnologiche, quali l’artroscopia, al fine di donare salute e libertà di movimento agli ammalati. Nei casi più gravi di malattie degenerative o infortuni improvvisi al ginocchio, all’anca o alla spalla, è possibile ripristinare l’uso dell’arto con le nuove tecniche ricostruttive di chirurgia protesica, tradizionale o mininvasiva.

Trattamento dell’artrosi della spalla.

Le patologie osteoarticolari più diffuse alla spalla sono dovute alla presenza di artrosi: questo tipo di infiammazione oltre a colpire le articolazioni, compromette anche i muscoli, infatti è definita patologia muscolo-scheletrica.
La spalla perde parte della sua mobilità, compromettendo il braccio, che non può più svolgere parte dei movimenti quotidiani. Il settore dell’ortopedia ha effettuato recenti studi per venire in aiuto dei pazienti e lenire il dolore. Il processo artrosico purtroppo deteriora la cartilagine: questa degenerazione lenta ma inesorabile riduce gli attriti tra le strutture ossee. Anche la presenza di traumi, esiti di deformità congenite e acquisite, compromettono le articolazioni della spalla. Se il trattamento farmacologico o l’applicazione di tecniche di fisioterapia o infiltrazioni non dà risultati, si ricorre all’intervento chirurgico. Nei casi gravi di articolazione compromessa e dolore molto acuto, si effettua un intervento di artroscopia di pulizia della capsula articolare.

Patologia degenerativa osteo-articolare al ginocchio.

A causa di un infortunio al ginocchio o in presenza di artrosi, oltre al dolore costante, al gonfiore ed alla limitazione della funzionalità dell’arto, avviene una progressiva degenerazione delle cartilagini, che si usurano inevitabilmente consumando i menischi: occorre un intervento di artroscopia al ginocchio che si avvale di uno strumento tecnologico e all’avanguardia, “l’artroscopio” in grado di asportare una parte considerevole di menisco lesa e ricostruire i tessuti danneggiati. In casi più gravi si effettuano anche interventi di trapianti meniscali: sovente negli anziani la cartilagine ormai consumata provoca gravi danni alle strutture ossee del ginocchio, compromettendo le articolazioni e spesso disallineandole. Il chirugo ortopedico attualmente è in grado di effettuare anche un intervento di innesto di impianto protesico in artroscopia, grazie alle nuove tecniche che sostituiscono le strutture ossee con protesi di ultima generazione.

Intervento protesico all’anca.

Negli ultimi anni si sono svolti studi accurati per intervenire nell’applicazione della protesi all’anca, effettuando mini-incisioni. Se l’intervento protesico all’anca malata, con la tecnica tradizionale, poteva compromettere parte del tessuto osseo, con la tecnica artroscopica si effettua un minimo sacrificio delle strutture articolari. Le nuove protesi al titanio, in ceramica o plastica per i soggetti allergici, sono introdotte conservando il collo femorale, permettendo una maggiore adattabilità del corpo estraneo all’organismo ed evitando dolorose infezioni articolari post-operatorie. Le innovative tecniche mini-invasive di chirurgia protesica garantiscono un minor numero di giorni di ricovero ed una più facile riabilitazione.

Disordini osteo-articolari alla caviglia.

Le patologie che colpiscono le caviglie possono compromettere i tendini, i nervi, i legamenti o l’osso. La caviglia è una parte del nostro corpo molto sensibile: in presenza di patologie intrarticolari, si produce dolore, gonfiore, tumefazione, con presenza in alcuni casi, di versamento. In presenza di artrite al piede, occorre effettuare una terapia farmacologica completa, in grado di lenire l’infiammazione e ripristinare la mobilità dell’arto. In caso di forti traumi che producono dolorose fratture, è opportuno svolgere un’indagine accurata con esami diagnostici specifici.

Patologie degenerative: l’artropatia emofilica.

L’artropatia emofilica è una complicanza che colpisce i soggetti affetti da emofilia, una malattia genetica collegata alla coagulazione del sangue. Si assiste ad un versamento ematico all’interno dell’articolazione, con presenza di tumefazione, ridotto movimento e dolore. La terapia impartita dall’ortopedico mira a limitare il sanguinamento dell’arto, somministrando farmaci e praticando esercizi di fisioterapia.

L’importanza della Posidonia in Sardegna

pesciSe si cerca la parola posidonia su internet si rischia di ricevere informazioni discordanti e rimanere un po’ confusi: da un lato, si trovano numerosi articoli su turisti che si lamentano per il deposito di posidonia sulle spiagge; dall’altro, si potrebbe incappare nel sito del festival itinerante della posidonia, che tocca varie coste mediterranee, con tappa più o meno fissa in Sardegna. L’importanza della posidonia in Sardegna, così come nel resto del Mediterraneo, spesso non viene riconosciuta.

Come mai qualcuno odia questo tipo di vegetazione e qualcuno la celebra?
Cominciamo sfatando un mito: la posidonia, a cui molti si riferiscono definendola un’alga, in realtà alga non è. Si tratta invece di una pianta che colonizza attorno al 3% del fondale del bacino del Mediterraneo, in altre parole circa 38000mq
Si tratta di una vera e propria prateria sottomarina, con piante che superano il metro di lunghezza – a volte in verticale, a volte in orizzontale -, che fungono da nido, riparo, o addirittura da casa per la fauna marina, e le cui fogli in autunno si staccano, come quelle della maggior parte delle piante che conosciamo, e inevitabilmente salgono verso la supericie dell’acqua, venendo poi sospinte a riva.
È così che si forma quello strato morbido sulla spiaggia, che pochi amano, chiamato banquette. Spesso chi si occupa delle pulizie ha indicazione di rimuovere le banquette, e può capitare che sorgano accorate lamentele tra i turisti quando la rimozione della posidonia in decomposizione non è tempestiva.

Quello che pochi sanno, o che tanti ignorano, è che questa presenza così poco amata è tuttavia ciò che permette ai bagnanti di continuare a prendere il sole su spiagge che la posidonia preserva dall’erosione.
In un ecosistema perfetto, o per lo meno non antropizzato, l’apporto di nuovi sedimenti – di sabbia, in parole povere – si deve al passaggio di corsi d’acqua che sfociano a mare e, in seconda battuta, dallo spiaggiamento stagionale della pianta.
La presenza dell’uomo interrompe a più livelli questo fenomeno naturale, da un lato arginando o modificando il corso di fiumi e torrenti, dall’altro prelevando direttamente materiale dalle spiagge, che viene utilizzato per esempio in edilizia.
Ecco dunque che laddove l’uomo toglie sabbia ed elimina il metodo naturale che le spiagge hanno di rigenerarsi, l’unica fonte di nuovo sedimento rimane la posidonia oceanica, che viene invece rimossa a scopo estetico e per la comodità dei bagnanti.
Oltre a danneggiare un ecosistema che ha per molto tempo funzionato perfettamente, a lungo termine la conseguenza sarà quella di ridurre le spiagge stessa al punto che non saranno più adatta a ospitare quegli stessi bagnanti in virtù dei quali la posidonia viene rimossa. A subire danni, a lungo andare, saranno le anche le città stesse.

posidoniaRisulta evidente che l’asporto di questa vegetazione dalla costa dà solo un beneficio di breve termine, lasciando tutti con un problema ben più grande da affrontare. E a pagare le conseguenze di questa scelta poco lungimirante non saranno i bagnanti, che migreranno ad altre spiagge, ma proprio chi la spiaggia la vive tutti i giorni, chi grazie al turismo ha la sua fonte di reddito, insomma quelle stesse persone che oggi ne promuovono la rimozione.
Se questa considerazione pratica non fosse sufficiente a rivedere le politiche sarde in merito alle banquette, vediamo perché questo tipo di vegetazione marina, è segno che il mare sta bene.
Il concetto è molto semplice: questa pianta, come molte altre, sfrutta la fotosintesi clorofilliana per vivere. Di conseguenza la sua presenza sui fondali marini è segno che l’acqua è limpida e pulita, e che dunque i raggi del sole riescono ad attraversarla, inoltre ha la funzione di filtrare l’acqua e rilasciare ossigeno.
Senza dimenticare che, come già accennato, molte specie marine scelgono la posidonia per farci il nido – è il caso del sarago – o per rifugiarsi dai predatori, come fa per esempio l’occhiata. Al contrario, alcuni predatori, come il gronco o le murene, vivono tutta la loro vita tra queste piante, dove si nascondono per sferrare l’attacco alle loro prede. Altri abitanti abituali della posidonia sono alcuni molluschi, come la Pinna nobilis. Per poche specie la posidonia è anche fonte di nutrimento, per esempio per il riccio marino.

Dovrebbe essere evidente, a questo punto, che non è qualcosa da eliminare, o un fastidio. Al contrario, si tratta di una pianta estremamente importante per l’ecosistema marino e per la sua fauna, nonché per il rapporto tra l’ambiente marino e quello terrestre, per la sua funzione di guardiana naturale delle coste.
La posidonia è importante e va preservata, e se è fastidioso camminarci sopra, si pensi che senza di lei non ci sarebbe una spiaggia su cui camminare.

Cerchi lavoro? Diventa consigliera di bellezza

Sei alla ricerca di un lavoro da tanto tempo ma fino ad ora non hai trovato nessuno disposto a darti un’occasione?
Hai già un lavoro ma hai bisogno di arrotondare i guadagni a fine mese?
Sei una studentessa e cerchi una professione che ti faccia guadagnare ma che sia compatibile con i tuoi impegni universitari?
Da oggi c’è una sola risposta che risolve ogni problematica: diventare consigliera di bellezza!

Di cosa si tratta:
I buoni motivi per decidere d’intraprendere questo lavoro sono davvero tanti, così numerosi da doversi chiedere piuttosto come mai non si è presa prima una decisione del genere! Innanzitutto, si ha la possibilità di entrare nel mondo di un grande marchio internazionale che da anni è uno dei leader del settore della bellezza, della cosmetica e della cura del corpo.

I prodotti proposti appartengono al brand Yves Rocher, realizzati esclusivamente con principi attivi vegetali e pertanto non sono assolutamente nocivi per la salute ma, al contrario, garantiscono la giusta protezione dell’epidermide e il pieno rispetto del suo naturale Ph. Sia il settore cosmetico che quello relativo alla cura del corpo, della pelle e dei capelli, poi, hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e pertanto sono sempre estremamente richiesti da una clientela variegata e numerosa. I’azienda opera sul mercato da oltre 50 anni e per questo è conosciuto e riconosciuto: un vantaggio enorme, questo, in quanto non c’è alcun bisogno di ‘spingere’ i prodotti che si vendono praticamente da soli.

Quali sono i vantaggi:
Diventare consulente di bellezza vuol dire dare avvio ad un’attività autonoma che può sia essere un modo per arrotondare le proprie entrate che divenire addirittura la propria principale professione.

Chiunque può decidere di intraprendere questa professione in quanto non richiede alcun investimento iniziale ma solo spirito di iniziativa, intraprendenza, amore per la bellezza. Inoltre, è un lavoro estremamente flessibile che può essere svolto nei ritagli di tempo oppure quando si è più disponibili. E’ anche molto divertente e permette di venire a contatto con persone di ogni tipo, quindi molto soddisfacente dal punto di vista delle relazioni umane.

Infine, anche i meno esperti possono iniziare a lavorare come consulenti di bellezza Yves Rocher in quanto la filosofia aziendale punta molto sulla formazione dei suoi consulenti e per questo prevede una costante supervisione da parte del capogruppo di riferimento che è sempre a disposizione della sua squadra di consulenti per confronti, consigli, aiuto operativo. Lavorare sarà un vero piacere, da svolgere quando vuoi, dove vuoi e con chi vuoi, sempre a contatto con il bello, il glamour, il trend.
Come entrare a far parte di questo mondo?
Entrare nel variegato mondo della bellezza è possibile a chiunque.
Per avere maggiori informazioni è possibile contattare Rivincita Rosa che sarà in grado di fornire ogni tipo di dettaglio utile da conoscere per intraprendere la professione di consulente di bellezza e iniziare a guadagnare come una lavoratrice autonoma e soddisfatta!

Yoga: La posizione del pesce Matsyasana

matsyasanaLo yoga permette di ottenere un’armonia fisica completa, in quanto mira a sviluppare la muscolatura in modo equilibrato e mai disarmonico. Alcuni esercizi dello yoga sono naturalmente predisposti per sviluppare il corpo come una totalità, tonificandolo, fortificandolo e rendendolo più flessibile. I movimenti vengono, infatti, eseguiti con lo scopo di rendere partecipi tutte le sezioni del fisico, nelle zone frontali, posteriori e laterali. Il beneficio muscolare risulta completo e anche gli organi interni possono essere sviluppati e protetti in modo equilibrato. Alla funzione puramente fisica degli esercizi, lo yoga associa la possibilità di agire in modo benefico sulla mente, risvegliando la facoltà spirituale addormentata e quindi aiutando il flusso dell’energia vitale all’interno dell’organismo.

Desideriamo illustrare un esercizio di yoga antico quanto benefico, in quanto un testo della tradizione afferma che la posizione Matsyasana è la “distruttrice di ogni malattia”. Chiamata la posizione del pesce Matsyasana, quest’asana si occupa di distendere i muscoli flessori delle anche e agisce in modo importante sulle zone intercostali, spesso soggette a tensioni e a rigidità causate dall’errata postura. La posizione aiuta stimolare i muscoli del ventre e del bacino e anche la sezione della gola. Per quanto riguarda la sua funzione, Matsyasana agisce sugli organi interni del ventre e sul sistema respiratorio della gola. Il miglioramento nella postura deriva dal rafforzamento dei muscoli della sezione superiore della schiena e anche della parte posteriore del collo, la quale sorregge il capo e quindi apporta un naturale senso di forza nella figura totale.

Per eseguire l’asana ci dobbiamo sdraiare in posizione supina, piegando le ginocchia e mantenendo i piedi in appoggio sul suolo. La posizione prevede un primo ciclo di inspirazione, che deve essere seguito dal leggero sollevamento del bacino da terra. In contemporanea, dobbiamo far scivolare le mani con i palmi rivolti verso il suolo sotto i glutei. La posizione prevede che i glutei vengano quindi appoggiati sul dorso delle mani, sempre in modo leggero e mai forzato. Ricordiamoci che lo yoga non prevede mai stacchi rapidi e quindi dispendi inutili di energie. Ogni movimento deve essere ragionato ed eseguito in accompagnamento alla corretta procedura di inspirazione o espirazione. La prima parte della posizione del pesce Matsyasana si completa assicurandoci che gli avambracci e i gomiti siano piegati al lato del busto.

La posizione continua premendo i gomiti e gli avambracci sul suolo. Al contempo, dobbiamo premere le scapole e, inspirando, dobbiamo sollevare la sezione superiore del busto e il capo, elevandoli dal suolo. Dobbiamo quindi abbandonare il capo verso il suolo e, in base a quanto siamo riusciti a sollevarci con il busto e con il torace, dobbiamo appoggiare la parte inferiore del capo verso il suolo. Per non dare vita a problemi, soprattutto se ci stiamo avvicinando alla disciplina da poco tempo, è importante appoggiare leggermente il capo al pavimento, tenendo il peso sulle braccia, per evitare lo schiacciamento della sezione del collo.

Per rendere la posizione del pesce più efficace per le gambe, possiamo raddrizzarle al suolo, ma se l’esercizio si presenta troppo facile è possibile eseguirlo con le gambe incrociate a loto. Se scegliamo di allungare le gambe cerchiamo di rilassarle, per non mettere in tensione la zona delle cosce. Per trarre il massimo beneficio dalla posizione dobbiamo cercare di mantenerla per 15-30 secondi, respirando in modo calmo e regolare.

Una volta completato il ciclo, possiamo tornare in posizione supina espirando. Abbassiamo quindi prima il busto e il capo, appoggiandoli al pavimento. Procediamo quindi ad alzare le cosce verso il ventre e cerchiamo di stringere, per poi riprendere nuovamente la posizione supina. Questa posizione si rivela ottimale per contrastare gli stati di costipazione intestinali, in quanto coinvolge i muscoli del ventre e del bacino, rilassandoli e fortificandoli. L’esercizio si rivela inoltre benefico per trattare i leggeri mal di schiena ma chiede di essere eseguito con cautela se si presentano situazioni di ernie oppure di dolori articolari alla zona delle scapole. Grazie al suo potere rilassante inoltre, contrasta l’affaticamento generale e in particolare gli stai ansiogeni leggeri.

Moto: Indossare sempre abbigliamento tecnico

abbigliamento motoLa scelta dell’abbigliamento è fondamentale per la sicurezza del motociclista e spesso il caldo e la bella stagione possono trarre in inganno chi ancora non ha maturato il giusto grado di esperienza con la propria due ruote.
In ogni stagione c’è un abbinamento di abiti tecnici ideali per affrontare le avversità climatiche e per essere contemporaneamente protetti in caso di collisione ed imprevisti.
I capi tecnici la fanno da padrone in materia di motociclismo, in quanto l’ampia scelta permette di trovare la giusta consistenza sia per il caldo che per le stagioni più rigide.

In autunno e primavera è meglio vestirsi a strati con guanti estivi, giubbini leggermente imbottiti, pantaloni o jeans da moto e scarpe adatte ai cambi di marcia e ad eventuali cadute.
Per l’estate le indicazioni non sono molto diverse se non per il giubbino che deve avere una consistenza leggerissima.
Per l’inverno, invece, le accortezze devono essere un pò di più viste le basse temperature e il rischio elevato di viaggiare sotto le intemperie. È consigliabile indossare una maglia e un sottopantalone in windstopper, in grado di resistere al vento, mantenere il calore e far evaporare velocemente il sudore garantendo una pelle asciutta. È bene optare per un pantalone invernale specifico da moto o in goretex, per guanti e calzature tipo stivale e per un sottocasco in cotone o in pile.

Può essere sempre utile avere a portata di mano, nell’arco di tutto l’anno, una cerata o un completo anti pioggia che ormai si trovano in confezioni e formati poco ingombranti, adatti ad essere stivati anche sui modelli di moto più carenti in termini di spazio.
Queste sono indicazioni a grandi linee, che lasciano spazio a personalizzazioni dettate soprattutto da esigenze individuali e che l’ampia offerta del settore non fatica a soddisfare.
Alpinestars (www.alpinestars.com), ad esempio, è un brand di abbigliamento famoso per gli appassionati di motociclette, auto e bici con una particolare attenzione all’estetica e alle ultime tendenze moda soprattutto nel settore dedicato alla linee femminili.
Utilizzare l’abbigliamento tecnico significa proteggersi e proprio per questo è giusto accordare la propria preferenza per quelle marche e per quegli articoli che certificano le produzioni mediante scrupolosi test di resistenza e di omologazione.
È quindi sbagliato pensare che queste prove siano indicate solo per i complementi quali i caschi, quando invece sono un vero e proprio esame di efficienza e di efficacia anche per calzari, calzature, pantaloni, guanti, giacché e giubbini con differenti peculiarità a seconda dei diversi usi che si fanno della moto (cross, gran turismo, ecc..).

Nonostante il fatto che è sempre una buona dose di giudizio l’alleato migliore per chi è amante delle motociclette, il parametro migliore per scegliere un abbigliamento consono e di qualità da usare per i viaggi a due ruote è sempre quello di rivolgere la propria attenzione e le proprie preferenze a marche e a materiali tecnici che garantiscono standard di qualità e livelli di performances molto alti.
I tessuti tecnici, infine, sono più resistenti ed efficaci e possono essere combinati tra loro in un mix ideale di traspirazione, resistenza al vento e al bagnato, protezione (anche dai raggi del sole) e comfort. Inoltre, questi articoli sono studiati e prodotti appositamente sulle esigenze di chi vuole viaggiare in moto, in tutta sicurezza.